Considerazioni veloci su un fatto che la maggioranza dei media non ha messo in risalto come dovuto.
Un ragazzo prende un cane dalla strada e lo getta da un cavalcavia, riprendendolo e facendosi quattro risate ai suoi uggiolii di dolore e vantandosene con gli amici.
Ho fatto fatica a guardarlo ma l’ho guardato:
http://video.excite.it/video/31531/Cane-gettato-dal-ponte-il-video-shock
Il cagnolino è morto, non c’è l’ha fatta. Non ce l’avremmo fatta nemmeno noi credo, ho pensato subito che solo qualche entità superiore avesse permesso che sopravivesse al salto.
Alle solite considerazioni sulla crudeltà contro gli animali, aggiungete questo dato:
8 euro di multa
Otto euro sono quanto lo stato Lituano è stato disposto ad addossare, al colpevole di un atto così osceno e ingiustificato, sotto ogni punto di vista morale.
Otto euro sono il valore della vita di un essere vivente.
Otto euro vale una creatura, che ti ama a prima vista, disposto a starti accanto per tutta la vita, a non chiederti niente in cambio se non un po’ di carezze e una palla per giocare.
Otto euro.
Le considerazioni sono tutte vostre.
3 days ago“Vorrei che si premiasse l’umanità di queste persone e non una “cosa”, un mucchio di macchine utilizzate da una umanità varia. Vorrei che la smettessimo di nascondere le responsabilità personali dietro la folla e dietro le belle idee indefinite di fratellanza e condivisione. O dietro la tecnologia. Vorrei continuare a essere un entusiasta di internet senza pensare che sia la soluzione. In verità vorrei continuare a essere entusiasta della gente che sta dietro a quella cosa che chiamiamo internet e che con uno spirito sorprendente di condivisione, generosità e profonda compassione umana rende quella “cosa” una cosa meravigliosa. Ecco, qualcuno di loro vorrei premiare. Non internet.”
1 week agoIl servizio Fastweb (è un nome troppo bello perchè lo possano usare quindi smetterò immediatamente di usarlo io) è quella cosa per cui riesci a stipulare un contratto con una facilità assoluta, ma fatichi più di Ercole quando te ne vuoi andare. Se ti scrivessero sul contratto: “Prova ad andartene e ti puniremo duramente” sarebbero onesti per lo meno (nella loro truffa ovviamente).
Nell’ultimo mese poi, è successa una cosa che prelude a un nonsoché di grave accaduta all’interno di Idiotweb (e non immaginatevi l’azienda come un grande palazzo dove gli amministratori fanno la bella vita tipo attico di NY… fonti attendibili parlano di appartamenti anni ‘60, con intonaco staccato, poster ingialliti e stanze costipate di scrivanie): non esiste più il servizio operatore diretto. E l’opzione internet al numero verde.
Tu fai fiducioso l’192193 e aspetti che ti diano le solite opzioni: telefono, internet, operatore. No. C’è solo, telefonia, mobile, telefonia doppia, telefonia in salmì.
Fine.
Ma voi una volta non facevate internet?
L’192194 (servizio per le aziende), non è meglio. Lì internet c’è, ma ovviamente non l’operatore (manco a pagarlo a peso d’oro, oh!). Troppe richieste. Chiami più tardi esclusivamente per cose gravi, tipo l’esplosione dell’hag e provi dalla sua MyTruffPage per tutte le altre esigenze. Ma se ti è eploso davvero l’hag che cazzo fai che non ci arrivi alla Truffpage se non si connette?!
Io sono riuscita ad avere un colloquio telefonico abbastanza velocemente fingendomi un cliente che voleva un po’ di informazioni tecniche tramite il form su quell’accozzaglia di insulsaggini che loro chiamano sito. Allora mi hanno chiamato.
Ma perchè volevo la Truffast al telefono? Perchè devo restituire l’Hag. Un gentile operatore mi ha chiamato a inizio ottobre dicendomi che avevo un mese di tempo per restituirlo, fino al 9 Novembre per inciso. Bene, oggi mi sono svegliata stranamente attiva e ho deciso che era ora di evadere definitivamente la pratica Truffweb.
Io volevo solo una cosa: gli orari di apertura dei centri Webtruff. Ma ho ottenuto un numero di telefono al quale sono potuta rimanere in attesa per 20 minuti solo grazie alla gentile concessione di un collega del suo telefono fornito di altoparlante. Dopo i 20 minuti di rito una ragazza francese vuole il mio numero di contratto per informarmi che la mia pratica è stata chiusa ieri. Ma io avevo tempo fino al 9 novembre. La mia pratica è stata chiusa ieri. Mi avevano detto il 9 novembre. Aveva tempo trenta giorni, e comunque era il 9 ottobre. Leggi il labiale: mi-avevate-detto-9-novembre (l’ho scritto, sotto dettatura, dopo l’indirizzo dei tre centri Fastladri)
Ora, che si sia sbagliato l’operatore o che la Schifoweb stia cercando di racimolare più soldi possibili da una nave che affonda, non mi importa. Ora ho un Hag, di cui non me ne frega un cazzo. Un indirizzo a cui spedirlo a spese mie. L’attesa della multa Fastweb.
Se mi hanno mandato una lettera a casa, sono cazzi loro, perchè io non abito più lì e non si può di certo fare affidamento sull’intelligenza di tre matricole per ricevere la posta che ancora ti arriva a quell’indirizzo (ma comunque Evilweb lo sà, glie l’ho scritto).
Ora ho due scelte: fregarmene, spedirglielo. In ogni caso, mi sa che devo telefonare in banca e chiedere di bloccare qualsiasi pagamento da parte di Stronziweb. Che siano stramaledetti loro e tutti quelli che accettano di perdere la loro dignità lavorandoci.
3 weeks agohttp://www.spreadpersepolis.com/
Come tutte le cose veramente importanti, ci stiamo dimenticando di loro.
Ma la loro tragedia non è inferiore all’Abruzzo, a Messina, al Sud Est Asiatico… anzi, è peggiore. Una dittatura è sempre peggiore di qualsiasi tragedia.
Da un disastro umanitario, ti puoi riprendere, il mondo manda aiuti, ti ricostruisci la casa…
In una dittatura, a seconda degli interessi politici del momento, il mondo partecipa più o meno, ne parla pressapoco, se ne dimentica prima o poi… come in Birmania, dove Aun San Suu Kyi non potrà partecipare alle prossime elezioni per una maledetta manipolazione del governo militare, o come in Cina dove le persone non sono ancora libere né di decidere il proprio futuro o manifestare il proprio pensiero.
Immagino che la cosa peggiore, sia sapere che tutto quel male e quel dolore, non lo sta provocante un nemico esterno, ma il tuo vicino di casa.
Ultimamente sono dovuta stare diverso tempo sulla sezione mondo della BBC, ogni tanto, un trafiletto di cinque righe su Aung San Suu Kyi compariva, sull’Iran, niente.
Ci siamo già dimenticati di Neda.
Loro però vivono ancora sotto dittatura, instaurata con un colpo di stato che non gli è riuscito appieno, dato che le persone se ne sono accorte e ne sono fin troppo consapevoli.
Se avete Persepolis, dategli una ripassata, perchè il minimo che possiamo fare, è non dimenticare.
1 month agoChe al governo ci fossero solo bulli, lo avevamo capito. Che il capo di bulli di solito è il più grosso, brutto e cattivo (beh, grosso, di girovita dai) è un assioma. Che i bulletti del suo entourage seguano le regole del capo e imitino il suo comportamento, anche.
Non si può spiegare in altra maniera come mai, a New York, un ministro (della difesa!) si permetta di lanciare simili insulti e offese. Mi piacerebbe chiedergli se avrebbe il coraggio di rifarlo, ma in inglese, per far sì che tutti i presenti capissero effettivamente cosa stava succedendo.
http://www.youtube.com/watch?v=ejVioXX839M&feature=player_embedded
La cosa che più mi ha offeso a me, è la domanda “Chi ti ha pagato” a chi manifestava, come se ormai i dissidenti siano dati tutti per fasulli.
Ma… una denuncia per diffamazione no?
1 month agoHa cominciato il pubblico, come al solito. Nel week-en dell’uscita, che di solito è quello che decide le sorti di un film gli incassi sono stati un disastro pauroso. Un vero bagno di sangue: 401 mila euro, una miseria per un film distribuito addirittura in 267 copie […]
…Al costoso film, che ha facilonerie, tempi, salti logici e narrativi, insomma ha l’ impaginazione classica da tv, manca ciò che interessava forse di più a Bossi, unica comparsa italiana fra migliaia di rom (che scherzo!): sono assenti ingiustificati epopea, tensione e pathos, oltre a disamina politica (…) Il racconto non dà emozioni anche per la scarsissima presenza degli attori. Se Rutger Hauer vaga con l’ occhio azzurro nel tempo e nello spazio ma, con buona volontà, si può credere che pensi al Barbarossa, Raz Degan è maschera priva di qualunque espressione…
Maurizio Porro, Il Corriere della Sera…Il Barbarossa di Renzo Martinelli pone ai critici cinematografici un serio problema. Una quesito dirimente. Ovvero: trattasi di un film o di una parodia? (…) La sceneggiatura è scritta da una Ong che combatte l’analfabetismo nelle langhe (“adesso occupo Milano, perché sono cattivo”). Come si fa a fare la recensione di un film così? Noi ci rinunciamo. Sinceramente, non siamo all’altezza.
Roberta Ronconi, Liberazione
Betty invece c’è riuscita benissimo, con molto humor e senza la tragicità dei critici :D
Che se devo essere sincera non dovevamo aspettare nessuno di loro per capire che faceva cagare, 10 secondi di trailer avevano già detto tutto!
"Paola Binetti va cacciata dal Pd: serenamente e pacatamente. Non per rigurgiti di stalinismo ma perché è una donna coerente. La Binetti è una persona umanamente corretta, convinta dei suoi valori. Non è disposta a compromessi. Ma siccome i valori che considera irrinunciabili sono esattamente antitetici a quelli della comunità che deve rappresentare, cessa di essere un problema di libertà di coscienza e diventa una minaccia. Si dice: dovrebbe andarsene lei. E se non vuole? Anche in questo è coerente: per lei combattere la laicità del Pd è una missione, da attuare con fede crociata. La Binetti sta nel Pd con lo stesso spirito con il quale si autoinfligge il cilicio: un dolore è un giusto pegno di testimonianza fra gli infedeli. L’idea che cacciarla sarebbe uno strappo al Dna democratico è una fesseria. Ogni corpo che aspiri ad avere una identità deve tenere fuori chi afferma l’identità contraria. Si possono espellere un antisemita o un negazionista dal Pd? Certo. Dunque anche un omofobo. Chi nel terzo millennio crede che omosessualità e diversità siano “malattie”. La Binetti diventerà una martire, dicono i buonisti. I martiri sono quelli che in Italia muoiono appesi ai tubi, o vedono negato il loro diritto ad amarsi perché diversi. E se martirio fosse statene certi: a Paola non dispiace."
—Luca Telese sul Fatto di oggi (via signorponza) (via steff2410)
1 month ago… che mi chiederanno perchè ce l’ho contro l’islam estremista, gli farò vedere questo:
http://www.facebook.com/home.php#/video/video.php?v=1061041664764&ref=share
Se non volete rovinarvi la giornata e perdere l’appetito non guardatelo. C’è solo una ragazza che perde la vita, in una maniera barbara e atroce.
1 month ago