Heresiae |
esperimento cazzaro in atto |
stamattina, due telefonate e due voci disperate al telefono mi hanno svegliata dicendomi che i diciotto anni meravigliosi passati con lei, erano finiti.
non è stata la prima, è stata la seconda, ma Minù era un giovane maschio scavezzacollo, che decise di inaugurare il suo primo calore andando a impegalarsi con gli animali selvatici del bosco prima di compiere un anno di vita.
Briciola invece non ci ha mai lasciati per più del tempo necessario a di farsi una dormita standard in giardino. era forte, bella e fino a cinque mesi fa non avreste mai indovinato la sua età. ci amava tantissimo e noi la ricambiavamo con tutta l’anima. era possessiva, bisticciava la nostra proprietà (e le nostre proprietà) con sua figlia Cindy che morì sei anni fa a causa di un gatto randagio malato. era felice solo quando eravamo tutte a casa. aspettava mia sorella al ritorno da scuola tutti i giorni. ci vegliava quando ci ammalavamo. si metteva in mezzo se litigavamo. ci consolava quando piangevamo. si offendeva se la lasciavamo sola. approvava i nostri fidanzati e sì, il suo giudizio pesava.
quando è arrivata nella mia vita io avevo nove anni e lei era uno scricciolo di 4 mesi denutrito che non sapeva ancora lappare il latte da sola. per tutte le prime settimane si nascose in ogni angolo buio che riusciva a trovare. poi io e A. rompemmo il tabù dei vizi e lei capì di aver trovato una famiglia.
e anche se razionalmente lo sapevo che era impossibile, desideravo veramente di trovarla per sempre nel suo angolo del divano ogni volta che tornavo a casa. e non so proprio come reagirò quando sarò davanti a quella pianta di lavanda, di cui profumava forte ogni estate.